Diritto Amministrativo

Seminario gratuito “Progettare interventi con i fondi europei”

Il 30 giugno 2017 saremo a Milo (CT), insieme allo Studio Legale Giurdanella & Partners per il seminario di studio, patrocinato dal Comune di Milo, dal titolo: “Come progettare interventi con i fondi europei – Programmazione e Progettazione europea per gli Enti locali e le imprese”. 

Introdurrà i lavori e modererà Leonardo Patti già sindaco del comune di Sant’Alfio e poi proseguirà Alfio Cosentino, Sindaco di Milo per i saluti istituzionali.

A seguire, interverrà l’avv. Carmelo Giurdanella, esperto in materia di appalti pubblici, che svolgerà un’accurata disamina, sotto il profilo giuridico, dell’inquadramento della disciplina oggetto del seminario nell’ambito del diritto amministrativo europeo, sempre più rilevante e centrale nell’ordinamento italiano e la dott.ssa Simona Zelli, europrogettista e policy advisor esperta in economia circolare e sharing economy.

Gli argomenti oggetto del seminario saranno:

1) politiche europee per gli Enti locali e territoriali;
2) le opportunità per il sistema locale delle imprese;
3) regole applicative e partenariati;
4) cofinanziamenti e strumenti finanziari;
5) metodologie di gestione e progettazione;
6) le istituzioni europee e le fonti dell’informazione comunitaria.

La partecipazione all’evento è gratuita e non è necessario iscriversi. Il coffe break è offerto.

Convegno dal titolo: “Diritto Amministrativo Europeo: guida ai finanziamenti diretti”

Si terrà i prossimi 9, 10 e 11 giugno a Bruxelles presso la Sala Ufficio della Regione Siciliana il convegno dal titolo “Diritto Amministrativo Europeo: guida ai finanziamenti diretti” organizzato da Impresa Europa con il supporto organizzativo di CeSDA Editore.

Si tratta di un evento che ha l’obiettivo di fornire una prima formazione sull’europrogettazione.

Il convegno è rivolto nello specifico a Professionisti, Pubbliche Amministrazioni e PMI intenzionate ad operare nell’ambito della progettazione comunitaria.

Verranno discusse tematiche rilevanti in ambito europeo: energia, ambiente, agricoltura, infrastrutture, edilizia, informatica e parteneriato pubblico e privato.

Verrà presentata richiesta di accreditamento presso il Consiglio Nazionale Forense e presso il CONAF (Consiglio dell’ordine nazionale dei dottori Agronomi e dei dottori forestali).

Per ulteriori informazioni, si rinvia al sito www.impresaeuropa.it

Nuova collana editoriale “Teoria e Pratica del Processo Amministrativo”

E’ stato pubblicato il primo ebook della nuova collana editoriale di Cesda “Teoria e Pratica del Processo Amministrativo” diretta dagli avvocati Carmelo Giurdanella ed Elio Guarnaccia.

La collana intende raccogliere gli approfondimenti su specifiche tematiche del processo
amministrativo, così come riscritto con il nuovo Codice del Processo Amministrativo di cui al
D.Lgs. n. 104/2010.

 

Il primo ebook, redatto dall’autore Marco Antoci, analizza il principio di non contestazione nel processo amministrativo.

Clicca qui per l’indice dell’opera

AMMINISTRATIVO.NET. La nuova banca dati di giurisprudenza amministrativa firmata Cesda

Su amministrativo.net troverai tutte le principali pronunce degli ultimi 6 anni del Consiglio di Stato, dei Tribunali Amministrativi Regionali e del CGA Sicilia.

La banca dati è aggiornata al 30 settembre2014.

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L’Agenda digitale vista attraverso la lente della qualità della regolazione

Nell’ultimo rapporto dell’Ocse sulla qualità della regolazione in Italia, ancora una volta si raccomanda il ricorso all’e-government quale “strumento” utile al miglioramento della qualità della regolazione: Digitalisation, e-engineering and enhanced efficiency through ICT are cearly an important driver of the efforts to get to grips with administrative simplification. Italy has launched several initiatives both at the central and the sub-national level, including the creation of a series of one-stop-shops through the syncronisation of pubblic administration and private networks; streamlining the front office service delivery; and improving access to information. Nevertheless, like many other Eu countries, Italy faces the challenges of an important geographical and social digital divide that can hinder the full exploitation of the e-government potential [(OECD) 2013, Better regulation in Europe: Italy 2012: Revised Edition, June 2013, OECD Publishing, p. 35.]

Ma l’e-goverment è oggetto esso stesso di regolazione, ai diversi livelli di competenza. E dunque, esattamente come gli altri ambiti d’intervento dei nostri legislatori, non è esentato dal rispetto delle raccomandazioni generali dell’Ocse (e non solo dell’Ocse) sulla buona regolazione.

Proviamo allora ad osservare attraverso la lente della qualità della regolazione il quadro regolatorio di questa nostra speciale materia, guardando in particolare alle fonti normative statali che si sono “rincorse” in questi ultimi anni e che hanno inteso disciplinare il nuovo “istituto” della cosiddetta Agenda digitale.

La lettura è faticosa. Il “libro delle leggi”, per la parte che ci interessa, è pesante; i testi normativi – sparsi qua e là – sono lunghi, complessi, a tratti incomprensibili. Si ripetono; non hanno memoria del passato. Sono inutilmente ridondanti. Si rincorrono e cambiano a distanza di pochi mesi, quindi sono inafferabili e producono incertezza nel “lettore”.

Ma queste poche notazioni, qui solo accennate, ci raccontano molto di più. Ci raccontano certamente dell’assenza di qualità testuale, di una lingua legislativa molto incline all’uso di anglismi e di lemmi tratti dal vocabolario comune, ma non per ciò più chiara e comunicativa; del peso delle disposizioni, che aumenta a dismisura in ogni fase del procedimento di formazione degli atti (qualità versus quantità).

Ma ci dicono anche di un “uso fungibile e creativo” delle fonti (l’abuso dei decreti-legge, usati di fatto anche nella modalità del decreto “integrativo e correttivo”); di una nuova forma di ri-legificazione, nel senso qui della duplicazione della regolazione; e più ancora.

In definitiva allora lo studio dei profili della qualità della regolazione in materia di Agenda digitale potrà risultare utile per riflettere anche sulla modificazione del sistema delle fonti e dei rapporti tra i diversi soggetti che intervengono nel processo regolatorio, compresi i destinatari delle norme.

Di questo, parlerà nell’intervento al 10° DAE Marina Pietrangelo, nella sessione dedicata ad “Agenda Digitale e Pubblica Amministrazione” (qui il link per iscriversi e qui il programma definitivo).

Leggi l’articolo completo pubblicato da Marina Pietrangelo su www.leggioggi.it a questo link

DAE 2013: parlano di noi sul “Il Fatto quotidiano”

“Lo sviluppo di Internet e la crescita dell’esigenza della trasparenza amministrativa rappresentano, nelle società occidentali, due fenomeni concomitanti”, afferma Aghate Lepage.

Nuove declinazioni della cittadinanza, come quella digitale, si fanno strada e s’impongono.

Lo stesso Codice dell’Amministrazione digitale, il cosiddetto Cad (D.Lgs 82/2005), fa esplicito riferimento ad una sorta di statuto del cittadino digitale che si basa sul diritto di pretendere dagli uffici pubblici di relazionarsi in maniera digitale, cui corrisponde l’obbligo della Pa di dotarsi degli strumenti idonei per affrontare e rispondere alle necessità dei cittadini.

L’Internet governance non è una discussione da addetti ai lavori, quasi di nicchia, poiché rappresenta la nuova frontiera dei diritti e delle libertà fondamentali, l’essenza di un nuovo costituzionalismo in via di strutturazione, la leva per la modernizzazione del Paese.

L’Internet governance è il grimaldello per sconfiggere resistenze culturali e corporative, rinnovando i pubblici poteri. E’ la strada maestra per eliminare sprechi, inefficienze, clientele e corruttele, tagliando le tasse e liberando risorse.

Richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su temi come la rilevanza giuridica dell’attività in forma elettronica, su quelli connessi all’Agenda Digitale, sui software e le banche dati, sulle forme di accesso, di conservazione e di utilizzo dei dati personali, sull’open government, sulle forme di leaking e di whistleblowing nel settore pubblico (i fenomeni alla base delle rivelazioni di Julian Assange e Edward Snowden), è quanto mai necessario.

In una tale prospettiva, è di grande rilevanza il convegno nazionale sul Diritto Amministrativo elettronico che si terrà a Roma presso la sala Conferenze del Tar Lazio. Organizzato dagli avvocatiCarmelo Giurdanella e Elio Guarnaccia, autori di importanti pubblicazioni, ai lavori prenderanno parte i maggiori esperti che, a livello istituzionale, accademico e professionale,  si occupano dell’evoluzione digitale della nostra Pubblica Amministrazione e sulle sue prospettive di modernizzazione.

Un incontro che si colloca un progetto più ampio, portato avanti da dieci anni dal Centro Studi di diritto Amministrativo e dal Dae, con l’obiettivo di contribuire alla rinascita della Pubblica Amministrazione italiana.

Attraversata fin in dagli anni 90 da innovazioni in fatto di trasparenza, di accesso, di appalti, di tutela dei dati personali, nonché da riforme che hanno riguardato gli enti locali, il servizio sanitario nazionale e il lavoro pubblico, per la Pa è giunta l’ora di cambiare, di passare dalle parole ai fatti.

Si tratta di una sfida culturale e organizzativa fondamentale che non può più essere trascurata e rinviata, specie alla luce delle esigenze di spending review.

“Temi attualissimi, troppo sottovalutati e a volte pure ostacolati”, afferma Elio Guarnaccia sulla rivista LeggiOggi.

Leggi l’articolo completo pubblicato da Eduardo Meligrana su www.ilfattoquotidiano.it

DAE2013: Leaking e whistleblowing digitali nel settore pubblico

La rivelazione di informazioni riservate da parte di “spie” interne alla PA e la comunicazione, di notizie critiche da parte di terzi alle autorità o alla stampa sono temi che stanno attirando da anni l’attenzione di giuristi e tecnici.

Ci si chiede, se questi sistemi siano utili o meno e se siano maggiori i vantaggi o gli svantaggi che questi comportano.

Di questo parlerà Giovanni Ziccardi nel corso della sessione dedicata al “Procedimento Amministrativo Telematico”, del DAE 2013, la decima edizione del convegno nazionale sul Diritto Amministrativo Elettronico, che si terrà il 12 dicembre 2013 a Roma presso il Tar Lazio (qui il link per iscriversi e qui il programma definitivo).

L’articolo è stato pubblicato su www.leggioggi.it clicca qui per il testo completo.

DAE2013: esclusività digitale e multicanalità

Il primo gennaio 2014 è una data che costituirà un passaggio-cardine per l’amministrazione elettronica. Infatti in tale giorno entrerà in vigore il comma 3-bis dell’articolo 63 del Codice dell’amministrazione digitale, il quale, come sappiamo, stabilisce che tutte le pubbliche amministrazioni devono utilizzare “esclusivamente i canali e i servizi telematici, ivi inclusa la posta elettronica certificata, per l’utilizzo dei propri servizi, anche a mezzo di intermediari abilitati, per la presentazione da parte degli interessati di denunce, istanze e atti e garanzie fideiussorie, per l’esecuzione di versamenti fiscali, contributivi, previdenziali, assistenziali e assicurativi, nonche’ per la richiesta di attestazioni e certificazioni”. Lo stesso articolo stabilisce, al comma 3-ter, che le amministrazioni “utilizzano esclusivamente servizi telematici o la posta elettronica certificata anche per gli atti, le comunicazioni o iservizi dagli stessi resi”.

Si tratta di una norma che evidentemente ha la funzione di accompagnare in modo deciso l’attuazione dell’agenda digitale in Italia. Se la si legge con pragmatismo, però, suscita inevitabilmente perplessità, in relazione alla possibilità che il suo disposto possa trovare una piena e immediata attuazione, per due ragioni. Anzitutto, per la sua portata onnicomprensiva, dal punto di vista sia soggettivo (riguarda tutti gli enti pubblici, attraverso un rinvio al comma 2 del Codice), che oggettivo (copre pressoché tutto lo spettro dell’attività delle pubbliche amministrazioni); in secondo luogo, per la perentorietà con cui individua una data-limite oltre la quale la digitalizzazione deve essere unica regola assoluta e generale. Sulla valenza effettiva di una scadenza di questo tipo abbiamo già avuto occasione di riflettere quando il comma 3-bis era stato appena formulato.

Oggi, a meno di un mese dalla deadline, in realtà non si ha la certezza che la norma debba essere applicata, infatti essa prevedeva l’emanazione di un DPCM con cui si sarebbero dovute stabilire “le deroghe e le eventuali limitazioni”, e tale atto normativo non è stato finora prodotto. È però legittimo sostenere che la disposizione diventerà comunque precettiva il primo gennaio, anche in assenza del regolamento, in quanto quest’ultimo non avrebbe dovuto stabilire criteri attuativi, bensì – appunto – deroghe e limitazioni, peraltro “eventuali”, in mancanza delle quali la norma positiva è comunque valida.

Di questo, parlerà nell’intervento al 10° DAE Daniele Marongiu, nella sessione dedicata ad “Agenda Digitale e Pubblica Amministrazione” (qui il link per iscriversi e qui il programma definitivo). 

L’articolo completo è stato pubblicato da Daniele Marongiu su www.leggioggi.it clicca qui per continuare a leggere.

 

Processo amministrativo: regole, prassi, orientamenti
CORSO DI ALTA FORMAZIONE

Il corso si svolgerà a Roma, Bologna, Milano e Catania. 

La prima data sarà Roma il 19 ottobre 2012 (via dei Barbieri, n.6). La medesima giornata verrà riproposta a Bologna il 9 Novembre 2012 (Zanhotel Europa – via Cesare Boldrini, n.11), a Milano il 30 Novembre 2012 (Grand Visconti Palace – Viale Isonzo, n.14) e a Catania il 14 Dicembre 2012 (Via Trieste, 36).
I docenti saranno l’avv. Elio Guarnaccia e l’avv. Carmelo Giurdanella.
Il programma della giornata è dedicato all’analisi della disciplina del processo dinanzi a TAR e Consiglio di Stato, con particolare attenzione alle importanti novità introdotte dal secondo decreto legislativo correttivo al Codice del Processo Amministrativo, che proprio in questi giorni è al vaglio del Consiglio dei Ministri, ed a breve sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
L’obiettivo principale del corso sarà, altresì, quello di approfondire e sviscerare gli istituti e le azioni disponibili per fornire agli avvocati gli strumenti per un utilizzo ottimale di essi.
Dopo un breve excursus sulla natura e sulla struttura del codice del processo amministrativo, ci si soffermerà sull’esame della fase cautelare del processo: il procedimento di adozione delle misure cautelari monocratiche e collegiali e la loro esecuzione.
L’iter proseguirà con l’analisi delle vicende incidentali del processo, puntando l’attenzione soprattutto su una tematica di grande attualità, quale la questione delle perenzioni (ordinarie e straordinarie).
Si passerà al vaglio la disciplina delle impugnazioni, con particolare riguardo all’appello, per proseguire con l’esteso esame dei procedimenti esecutivi del processo amministrativo: ottemperanza e ingiunzione.
Un ampio spazio verrà riservato al “processo in materia di appalti pubblici”, con le sue peculiarità e le sue distorsioni, soffermandosi su una tematica rilevante e utile ai fini pratici, quella inerente la disciplina speciale in materia di contributo unificato.
La giornata volgerà al termine con lo sguardo rivolto al “nuovo processo amministrativo”, quello legato all’importante e necessario utilizzo della telematica nel processo stesso, e ai rimedi messi a disposizione dal nostro ordinamento contro l’eccessiva durata del processo amministrativo, passando al vaglio la legge Pinto prima e dopo l’ultimo decreto sviluppo.
Il corso è in fase di accreditamento presso il Consiglio Nazionale Forense.
Il costo di partecipazione alla giornata formativa – la cui durata è di 8 ore – è di 130 euro (iva esclusa).
Per iscriversi: www.cesda.it/iscrizioni/formiscrizione.php.
Per ulteriori informazioni: 0932.864445 o formazione@cesda.it

Di seguito la locandina e il programma per intero.

PROCESSO AMMINISTRATIVO: REGOLE, PRASSI, ORIENTAMENTI
Docente relatore Avv. Elio Guarnaccia

ROMA 19 Ottobre 2012
BOLOGNA 9 Novembre 2012
MILANO 30 Novembre 2012
CATANIA 14 Dicembre 2012


Natura e struttura del codice del processo amministrativo
Le azioni risarcitorie:

  • L’articolo 30 del codice del processo amministrativo
  • La class action pubblica: i suoi primi risultati

La fase cautelare:

  • Le misure cautelari nel processo amministrativo
  • La competenza territoriale inderogabile nel processo cautelare
  • Misure cautelari collegiali: l’ordinanza cautelare
  • Misure cautelari monocratiche
  • Sentenza in forma semplificata
  • Esecuzione delle misure cautelari
  • Appello avverso l’ordinanza cautelare

Le vicende incidentali del processo:

  • Estinzione ed improcedibilità del giudizio: rinuncia al ricorso
  • Perenzioni ordinarie e straordinarie
  • Sopravvenuta carenza di interesse e cessazione della materia del contendere

Le impugnazioni:

  • La notifica dell’impugnazione: destinatario e luogo
  • Impugnazioni incidentali
  • Il doppio grado di giurisdizione
  • Il cd. effetto devolutivo
  • Il deferimento all’adunanza plenaria (rinvio)
  • La legittimazione a proporre l’appello
  • Contenuto del ricorso in appello: requisiti
  • Il divieto di ius novorum
  • La decisione del giudice d’appello
  • La rimessione al giudice di primo grado
  • Casi di svolgimento dell’appello in camera di consiglio
  • Rimedi avverso la sentenza di appello

L’esecuzione nel processo amministrativo:

  • Ottemperanza
  • Ingiunzione

Processo appalti, con le sue peculiarità e le sue distorsioni:

  • Gli adempimenti antecedenti alla notifica del ricorso giurisdizionale
  • I termini accelerati per il compimento degli atti del processo
  • Il processo cautelare
  • La disciplina speciale in materia di contributo unificato
  • L’inefficacia del contratto
  • L’appello cautelare

La telematica nel processo:

  • Le notifiche via pec nel processo amministrativo
  • Il deposito telematico degli atti in corso di causa:articolo 136 comma 2
  • Redazione e pubblicazione informatica dei provvedimenti giurisdizionali

Rimedi contro l’eccessiva durata del processo amministrativo:

  • Indennizzo per la ragionevole durata del processo: la legge Pinto prima e dopo l’ultimo decreto sviluppo